Idee da concretizzare:
un museo delle "machine" festive
Messina e il suo "Genius loci"
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PROPOSTA
PER L'ISTITUZIONE DI UN MUSEO COMUNALE DELLE MACHINE FESTIVE
Il progetto
per la realizzazione del nuovo Museo
(pagina 10)
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Testo di
Mario Sergio Todesco
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| La struttura del Museo Comunale delle Machine
festive potrebbe sorgere nellarea di proprietà comunale attualmente adibita in
parte al ricovero (assai precario e fatiscente) delle statue equestri dei due Giganti Mata
e Grifone, in parte ad un inverecondo deposito di cartellonistica dismessa e di ferraglie
di vario genere, risultanti da lavori pubblici ultimati da decenni etc., che deturpano
gravemente il contesto territoriale e urbanistico in questione, tuttaltro che banale
in quanto costituente porzione significativa dellantica Via del Dromo.
Per il progetto preliminare, si potrà provvedere
attraverso una progettazione della Soprintendenza, la quale possiede al proprio interno le
figure professionali nonché le competenze tecnico-scientifiche per la realizzazione della
struttura museale e per lallestimento degli spazi espositivi.
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Materiali
e Corredi
che ci si propone di esporre o di fare fruire nel nuovo Museo
· Manufatti di varia natura e consistenza di epoca
sette-novecentesca documentanti il ciclo festivo e rituale del mezzagosto messinese;
· Attrezzature e parti delle machine festive dismesse,
la cui esposizione en plein air a titolo documentario potrà integrare la fruizione dei
manufatti di minori dimensioni presenti allinterno della sede museale (modellino
settecentesco della Vara, modellino novecentesco della Vara, modellino novecentesco dei
Giganti, frammenti lignei settecenteschi dei Giganti, mantovana dismessa del cippo del
1902, angioletti e putti degli anni 50, testa in gesso di Mata realizzata da Michele
Amoroso nel 1951 etc.);
· Materiali provenienti da archivi pubblici e privati,
dalle carte possedute dal Comune (Archivio Storico Comunale, appunti di Gaetano La Corte
Cailler etc.) e dalla Curia (documenti cinquecenteschi della Maramma del Duomo) alla
documentazione dellattività delle fabbriche artigianali otto e novecentesche
impegnate nella costruzione, nellallestimento e nella manutenzione di machine e
apparati festivi;
· Materiale iconografico di vario genere: fotografie,
disegni, stampe, dipinti etc., concernenti la Vara, i Giganti, il Cammello, le Varette, il
Vascelluzzo, gli apparati effimeri cinque-ottocenteschi ed i loro contesti storici,
socio-economici, tecnologici, antropologici; archivio audiovisivo, comprendente filmati e
audionastri sui contesti di fruizione delle machine, sulle storie di vita dei fedeli, dei
portatori, della ciurma etc.;testimonianze di vario genere etc.;
· Biblioteca specializzata sulle machine festive sotto
i molteplici profili storico, tecnologico, socio-economico, antropologico e teatrale.
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