Idee da concretizzare: un museo delle "machine" festive
Bullet7blu.gif (869 byte) Messina e il suo "Genius loci"
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PROPOSTA PER L'ISTITUZIONE DI UN MUSEO COMUNALE DELLE MACHINE FESTIVE

Il mistero cosmico del simulacro
(pagina 6)

 

Testo di Mario Sergio Todesco

 

Al di là dei problemi, che interessano soprattutto gli storici, è importante mettere in luce, della Vara, la grande carica emozionale che il suo trascinamento determina nella enorme massa di fedeli che ogni anno, nel giorno di Ferragosto, si raccolgono intorno a questo simulacro di dimensioni eccessive, barocche, che porta in giro per la città, svettante verso il cielo, la sequela di un mistero cosmico colto nelle sue molteplici ierofanie.

 

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La Vara e il Campanile del Duomo di Messina (foto Giangabriele Fiorentino).

La Vara avanza mostrandosi. La sua peculiare caratteristica è quella di essere un asse del mondo in movimento che consente, a chi al suo seguito compie il percorso processionale, di muoversi guadagnando nuovi spazi, e pur tuttavia rimanendo al centro del proprio universo. Tale esigenza di domesticazione rituale del territorio, propria di tutte le società tradizionali, ha determinato, in aree rientranti nell’orbita culturale di Messina, l’elaborazione di analoghe macchine trionfali che sono state certamente modellate sull’archetipo messinese, come ad esempio la Vara di Randazzo e la cosiddetta Varia di Palmi.

Esempio, sia pur sofisticato, di macchina processionale, in ciò simile alle innumerevoli vare e varette utilizzate in tutte le feste meridionali per trasportare e mostrare il simulacro della divinità, la Vara ha sempre colpito la fantasia di quanti, viaggiatori italiani o stranieri, si siano nel corso degli ultimi tre secoli volti a fissare lo sguardo sulla città di Messina e le sue tradizioni.

 

Dopo aver attraversato sostanzialmente indenne le varie vicende sismiche e belliche che hanno irrimediabilmente cancellato alcune testimonianze della storia della città, la festa della Vara si accinge oggi a varcare le soglie del Duemila mantenendo intatta la capacità di coagulare intorno a sé le aspettative, la devozione, la fede ed anche i sogni di tutta una comunità.
 
 

 
 

 
 

 

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