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TROINA (EN) |
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| Comune |
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| Troina |
| Provincia |
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| Enna |
| Denominazione degli
abitanti. |
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| Troinesi |
| Santo patrono del Comune. |
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| San Silvestro |
| Ricorrenza della festa
patronale. |
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| 2 Gennaio |
| Codice postale CAP. |
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| 94018 |
| Telefono centralino del
Municipio. |
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| 0935/937214-937202-653087 |
| Fax del Municipio. |
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| 937215 |
| E-mail del Comune. |
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| Stazione ferroviaria più
vicina. |
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| Raddusa Agira (km 47) |
| Sede dellUfficio
turistico locale. |
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| Pro loco Troina |
| Indirizzo Ufficio
turistico locale. |
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| Via San Silvestro, 71-73 |
| Telefono Ufficio turistico
locale. |
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| 656981 |
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Chiesa
di San Nicolò (Archivio AAPIT Enna).
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Centro agricolo (Comune di 166,95 Km2 con 11000 abitanti), 64
Km a Nord-Est del capoluogo, a 1121 metri s.l.m. sui rilievi meridionali dei monti
Nebrodi. Il territorio è geologicamente caratterizzato da calcari compatti a liste e
noduli di selce arenarie, pedologicamente caratterizzato da suoli bruni, suoli bruni
lisciviati e litosuoli.
Zona sismica di seconda categoria.
Troina ha economia
prevalentemente zootecnica, favorita dall'estensione di vaste zone a pascolo e boschive.
Conserva ancora tipiche attività artigianali. L'agricoltura è di tipo cerealicolo e le
industrie sono impegnate nella lavorazione del legno.
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Notizie storiche |
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Beni monumentali |
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Il
Centro è di antiche origini greche (probabilmente coincidente con Enghion). Nella
cittadella sulla rocca (a 1.137 metri) si riscontrano tracce di antiche mura greche e di
fortificazioni normanne.
Il brogo divenne infatti importante già dall'età araba (878) e sotto
Ruggero, a partire dal 1062, fu sede del primo monastero siciliano di monaci basiliani.
Passata a numerose Baronie, Troina divenne finalmente città demaniale
sotto re Martino.
L'impianto urbanistico di Troina è tipicamente medievale, nell'area
relativa alla cittadella fortificata, che si sviluppa tutta lungo il solo asse di via
Conte Ruggero. A questa via afferiscono piccole diramazioni tortuose, irregolari, che in
ripida pendenza seguono l'andamento orografico della sommità collinare: è un insieme
pittoresco di vicoli, slarghi irregolari, scalette, rampe, sottopassaggi ad arco, cortili
sul fronte stradale. Espansioni tardocinquecentesche, del Seicento e del Settecento e
interventi edilizi ottocenteschi sono riscontrabili su ambedue i versanti del Centro
storico. |
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Chiesa Madre,
Chiesa S. Francesco, Chiesa S. Caterina, Chiesa S. Lucia, Oratorio Bianchi,
Chiesa S. Giorgio, Chiesa di S. Andrea, Chiesa S. Nicolò,
Chiesa S. Rocco, Chiesa del Rosario, Chiesa di S. Biagio, Chiesa di S. Nicolò della
Piazza,
Chiesa del Salvatore, Chiesa di S. Matteo, Chiesa di S. Agostino, Chiesa della Beata
Vergine Annunziata, Chiesa di S. Silvestro, Convento Basiliano, Convento dei Cappuccini. |
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