ALCARA LI FUSI (ME)

 
Comune
Alcara li Fusi
Provincia
Messina
Denominazione degli abitanti.
Alcaresi
Santo patrono del Comune.
San Nicolò Politi
Ricorrenza della festa patronale.
3 Maggio
Codice postale CAP.
98070
Telefono centralino del Municipio.
0941/793010-793406-793376
Fax del Municipio.
793406-793735
E-mail del Comune.
Stazione ferroviaria più vicina.
Sant’Agata Militello (km16)
Sede dell’Ufficio turistico locale.
Pro loco Alcara li Fusi
Indirizzo Ufficio turistico locale.
Via Fratelli Bandiera, 9
Telefono Ufficio turistico locale.
793010

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Veduta del paese

Centro agricolo, (Comune di 62,36 Km2 con 3000 abitanti), 135 Km a Sud-Ovest del capoluogo, a 400 metri di altitudine. Il territorio è coltivato ad agrumi.

 

Notizie storiche Beni monumentali

L'abitato sorge su di un ripiano alla destra del torrente Rosmarino. Fondato probabilmente dagli arabi, che gli danno il nome di Al-Quariah-al-Fusà che vuol dire "villaggio spazioso". Secondo il prof. Bruno il nome arabo sarebbe derivato da una omofonia con il termine latino Calcaria, ovvero Cava di calce.

Il Centro è menzionato in un diploma normanno del Gran Conte Ruggero del 1082. Lo stesso Ruggero nel 1090 cede l'abitato e il suo territorio  alla diocesi di Messina, la quale ne rimarrà in possesso fino all'eversione del feudo nel XIX secolo.

 

Chiesa Madre S. Maria Assunta,
Chiesa di S.Pantaleone,
Chiesa S.Vincenzo, Chiesa dei Cappuccini,
Chiesa Badia,
Chiesa di S. Michele, Chiesa Madonna Annunziata,
Chiesa Madonna del Rogeto (o Rogato),
Chiesa S. Vincenzo Ferreri,
Fontana Abate,
Castello Turio (o Turiano).

Biblioteca Comunale

ITINERARI CONSIGLIATI

Da seguire la Festa di San Giovanni, detta U Muzzuni, una delle più antiche d'Italia, risalente al secolo IV-V a.C.
Muzzuni è la brocca senza collo che simboleggia l'abbondanza della terra in un rito propiziatorio del buon raccolto cerealicolo in onore della Dea Demetra. Con il cristianesimo il rito è stato mutato in commemorazione della decapitazione di San Giovanni. Infatti la statua in legno dorato portata in processione viene preceduta da un gruppo di bambini che sorregge un piatto sul quale è posta la riproduzione della testa mozzata di San Giovanni.
La processione passa lungo le vie del paese, nelle quali sono state preparati altarini con brocche conteneti orzo, attrezzi agricoli e artigiani, trizzi (spighe di grano intrecciate) e pizzari (coperte preparate con diverse pezze colorate e tessute al telaio appositamente per la festa).

 
 

 
 

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