GALATI MAMERTINO (ME)

 

 

Comune
Galati Mamertino
Provincia
Messina
Denominazione degli abitanti.
Galatesi
Santo patrono del Comune.
San Giacomo
Ricorrenza della festa patronale.
13 Agosto
Codice postale CAP.
98070
Telefono centralino del Municipio.
0941/432926-434956
Fax del Municipio.
434677
E-mail del Comune.
Stazione ferroviaria più vicina.
Zappulla (km 26)
Sede dell’Ufficio turistico locale.
Indirizzo Ufficio turistico locale.
Telefono Ufficio turistico locale.

Gal.Mam..JPG (6062 byte)

Centro agricolo (Comune di 39,06 Km2 con 3500 abitanti), 136 Km a Sud-Ovest del capoluogo, a 790 metri s.l.m.

 

Notizie storiche Beni monumentali

Galati potrebbe avere una storia molto antica e deriverebbe il proprio nome da Calacte, mentre l'appellativo di Mamertino è stato aggiunto solo nel 1912, per ricordarne l'occupazione dei romani e gli alleati Mamertini di stanza a Messina.

Scrive Vito Amico che probabilmente questo Centro esisteva già ai tempi di Plinio, il quale annovera i Galatini fra i Populi stipendiarii dell’interno della Sicilia. Secondo alcuni studiosi locali (ma il dibattito è aperto) sarebbe da identificarsi con l'antica Calacte, che Diodoro Siculo la fa risalire ai tempi dell'ottantacinquesima Olimpiade (436 a.C.) attribuendone la fondazione a Ducezio. Tolomeo colloca Calacte tra Alunzio e Alesa; Cicerone la chiama Calacta.

In età araba è chiamato Golath. Si fa menzione del Priorato di S. Anna di Golath, istituto benedettino, costruito nel 1124 da Eleazaro di Mallaurazio.

Il Borgo è feudo prima di Corrado Lancia (1308), quindi di Blasco Lancia nel 1320. All’inizio del secolo XVII passa alla famiglia Squilli, Signori di Landro. Nel 1644 il Centro assume il titolo di Principato, quando lo acquista Filippo Amato, Duca di Caccamo, che assume con esso il mero e misto impero (diritto di grazia e giustizia, anche capitale). Nel 1630 è fondata da Vespasiano Ruffo la Colonna frumentaria, sempre più accresciuta dai lasciti di molti benefattori, fino al 1838. Quando è mutata in Monte Agrario al quale i contadini locali possono fare ricorso per prestiti senza limitazione, dietro fidejussione.

Nel Settecento Vito Amico ricorda che nel fondo in Località Acquasanta sgorgano sorgenti di acque calde o fredde, amare, solfuree, ricche di sali minerali giovevoli a varie malattie. Nell’Ottocento il territorio produce frutta secca, lane, latticini, seta.

Chiesa S. Maria Assunta,
Chiesa S. Caterina, Chiesa Madonna del Rosario.

 
 

 
 

sommario.jpg (2822 byte)