GIARDINI NAXOS (ME)

Comune
Giardini Naxos
Provincia
Messina
Denominazione degli abitanti.
Giardinesi
Santo patrono del Comune.
Maria SS. Raccomandata
Ricorrenza della festa patronale.
8 Settembre
Codice postale CAP.
98035
Telefono centralino del Municipio.
0942/5780221-52772-51160
Fax del Municipio.
5780209-5781800
E-mail del Comune.
Stazione ferroviaria più vicina.
Taormina - Giardini
Sede dell’Ufficio turistico locale.
Azienda soggiorno Giardini Naxos
Indirizzo Ufficio turistico locale.
Via Tysandros, 54
Telefono Ufficio turistico locale.
51010

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Veduta dal mare

Comune di 5,39 Km2 con 8100 abitanti, 50 Km a Sud-Ovest del capoluogo a 5 metri sul Mar Ionio. Nel territorio sono presenti industrie alimentari e del legno.
Importante è la sua zona archeologica a Capo Schisò dove nei 735 a.C. i Greci Calcidiesi stabilirono la prima colonia, Naxos.
E’ ubicato a pochi chilometri da Taormina e dalle Gole dell’Alcàntara dove il fiume omonimo, che nasce sui Nebrodi, scorre entro alte pareti laviche colonnari.
Grazie anche alle sue ampie spiagge, Giardini Naxos è un centro balneare e turistico di grande sviluppo alberghiero.

 

Notizie storiche Beni monumentali

Giardini Naxos è la piu antica colonia greca di Sicilia; la notizia della sua fondazione, che risale al 735 a. C. , è riportata da Strabone e da Tucidite. I suoi fondatori sarebbero un gruppo di Calcidesi dell'Eubea che, guidati da Teocle (Thukles), appena sbarcati fondarono la città nella piana di Schisò, tra il torrente Santa Venera ed il mare, ed eressero fuori dalle mura l'ara di Apollo Archagetas, nume tutelare di coloro i quali salpavano dalla Sicilia. Tuttavia secondo gli archeologi la data di fondazione dovrebbe essere anticipata di almeno venti anni. Oltre ai calcidesi si ritiene siano arrivati numerosi abitanti dell'isola di Naxos nelle Cicladi.
All'arrivo dei coloni greci, esistevano nuclei di abitanti indigeni, le cui tracce, risalgono al Neolitico (dal 6000 al 4000 a. C.) e all'età del bronzo (dal 2000 al 1250 a.C.).
Naxos era uno scalo importante sulla rotta delle navi calcidesi dalla Grecia ad Ischia e Cuma. Ma è stata una città florida anche per le sue industrie e per il suo ruolo di stazione militare oltre che commerciale.

Naxos, non immune da vicende belliche,  dopo aver preso parte alle guerre condotte da Atene in Sicilia, è stata distrutta nel 403 a.C. da Dionigi I di Siracusa contro la cui potenza si era levata, a favore di Atene. Secondo Diodoro Siculo, i rivoltosi furono esiliati e le terre donate ai siculi. Nel 385 a.C. gli esuli e i loro discendenti tornarono per fondare una nuova città sul Monte Tauro, chiamata Tauromenion (l'odierna Taormina).

Dopo questa sconfitta Naxos non è più tornata all'antica grandezza.
In epoca romana, anche se ridotta ad un semplice villaggio,è stata teatro nel 36 a.C. di uno scontro navale e terrestre fra le legioni di Cesare Ottaviano e quelle di Sesto Pompeo.
Il Cristianesimo si è diffuso, a partire dal 40 d.C., grazie all'apostolato di Pancrazio di Antiochia, Santo Vescovo mandato da San Pietro.
Dal Settecento in poi il borgo modestissimo di pescatori e agricoltori assume il toponimo di Giardini per la presenza "delli giardini" di tipo mediterraneo.
Dal 15 al 16 agosto 1860 Giardini Naxos ospitò Giuseppe Garibaldi con Nino Bixio e il suo Stato Maggiore: una lapide posta sull'abitazione dei baroni Platania ricorda lo storico avvenimento.

Chiesa Madre,
Chiesa San Francesco,
Chiesa Maria SS. Immacolata,
Chiesetta San Pantaleo
Torre di avvistamento,

Scavi archeologici con Antiquarium Soprintendenza.

 
 

 
 

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