GIOIOSA MAREA (ME)

Comune
Gioiosa Marea
Provincia
Messina
Denominazione degli abitanti.
Gioiosani
Santo patrono del Comune.
San Nicola di Bari
Ricorrenza della festa patronale.
6 Dicembre
Codice postale CAP.
98063
Telefono centralino del Municipio.
0941/392968-302560-301013
Fax del Municipio.
302645
E-mail del Comune.
Stazione ferroviaria più vicina.
Gioiosa Marea
Sede dell’Ufficio turistico locale.
Pro loco Gioiosa Marea
Indirizzo Ufficio turistico locale.
Via Umberto I, 211
Telefono Ufficio turistico locale.
392968

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Spiaggia di Capo Calavà

Centro commerciale (Comune di 26,32 Km2 con 6200 abitanti), 88 Km a Ovest del capoluogo a 30 metri  s.l.m.
Località commerciale e di soggiorno estivo con belle località balneari, come quella di San Giorgio.
Tra le manifestazioni da ricordare sono il Carnevale e l’Agosto Gioiosano.

Il territorio di Gioiosa Marea costituisce un patrimonio naturale di rilevante importanza. Sono presenti forme geologiche e paesaggi di grande bellezza: si dominano il mare,   da Capo Tindari a Capo D'Orlando, e le isole Eolie.

 

Notizie storiche Beni monumentali

L'antico abitato tuttavia fino agli ultimi anni del secolo XVIII è ubicato a 795 metri sul livello del mare dove si trova ancora oggi la Città di Gioiosa Guardia.

Le origini risalgono al 1094 quando il Gran Conte Ruggero dona il possedimento del monte  Meliuso al Monastero dei Benedettini di Patti. A partire dal 1364 su questo territorio del   Meliuso si edifica Gioiosa Guardia (o Vecchia ). La spinta iniziale avviene quando il capitano di Patti, Vinciguerra d’ Aragona eletto giustiziere del Regno da Federico III di Aragona decise di costruire una torre di avvistamento, che chiama Oppidum Guardae Jojusae. Attorno a questa torre si riunisce la popolazione sparsa nel territorio approfittando della concessione gratuita del terreno necessario alla costruzione delle case.

A Vinciguerra succede   il figlio Bartolomeo d’Aragona che si rifiuta di prestare giuramento al Re Martino I, per questo viene accerchiato e vinto dalle truppe del re nonostante si sia rifugiato nel Castello di Capo d’Orlando. Gioiosa viene in un primo momento incorporata al Regio Fisco come pubblico demanio; in seguito  Re Martino decide   di concederla  in possedimento al Vescovo di Patti.

All'epoca Gioiosa poteva contare un convento di Frati Minori Conventuali di San Francesco,due monasteri di donne (Sant’Anna  e San Giovanni Battista), la chiesa del SS. Salvatore, le chiese di San Nicola ; Santa Maria delle Grazie ;San Giovanni Battista; santa Maria della Catena; Santa Maria della Neve; Santa Maria della Visitazione; San Leonardo; Santa Maria del Carmelo; Immacolata Concezione.

Un disastroso terremoto nel 1783, un invasione di cavallette nel 1784, che si aggiungono alle naturali condizioni del sito (nebbia frequente, mancanza di fonti d’acqua) sono i motivi che spingono gli abitanti a spostarel'abitato in località Ciappe di Tono, ubicata sul mare, di proprietà della famiglia Giardina di Patti con Autorizzazione regia del 1788.
Quì sono costruite nuove case ,chiese, uffici comunali (1798). Ultime a trasferirsi nel nuovo abitato sono le suore di Sant’Anna nel 1801.

Della vecchia città sono salvate le due sculture della scuola Gaginiana che è possibile ammirare nella Chiesa di S. Maria delle Grazie.

 

Chiesa S. Nicolò, Chiesa S: Maria, Chiesa Madonna della Catena,
Chiesa del Convento, Chiesa S. Maria delle Grazie,
Chiesa del Purgatorio.

 
 

 
 

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