ITALA (ME)

 
Comune
Itala
Provincia
Messina
Denominazione degli abitanti.
Italesi
Santo patrono del Comune.
Madonna della Lettera
Ricorrenza della festa patronale.
Prima Domenica di Agosto
Codice postale CAP.
98025
Telefono centralino del Municipio.
090/952155-952377-952347
Fax del Municipio.
952155
E-mail del Comune.
Stazione ferroviaria più vicina.
Scaletta Zanclea (km 3)
Sede dell’Ufficio turistico locale.
Indirizzo Ufficio turistico locale.
Telefono Ufficio turistico locale.

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Chiesa SS. Pietro e Paolo (Ph. Sebastiano Occhino).

Centro agricolo (Comune 10,68 Km2 con 1750 abitanti), 20 Km a Sud-Ovest del capoluogo a 210 metri s.l.m.

 

Notizie storiche Beni monumentali

I primi abitatori del territorio di Itala sono i Sicani, che si stanziano sulla costa respingendo la popolazione indigena verso i monti. I Siculi sono in seguito sopraffatti dall'arrivo dei Siculi, popolo più progredito guidato da Siculo figlio di Italo, che nomina la valle in onore del padre.
Le vicende di Itala seguono quelle dell'intera area, subendo il dominio romano, bizantino e musulmano.
Il Borgo in epoca normanna è donato da Ruggero al monastero di San Pietro, dallo stesso edificato.
Dal 1928 al 1947 il Comune è stato aggregato a quello di Scaletta Zanclea.

 

Chiesa S. Maria del Piliero,
Chiesa SS. Pietro e Paolo,
Chiesa S. Lucia, Chiesa della Catena, Chiesa Madre.

ITINERARI CONSIGLIATI

Itinerario naturalistico:
- Escursione sul Monte Scuderi (m. 1253 s.l.m.), una delle cime più alte dei Peloritani. La sommità del monte è perfettamente pianeggiante, offrendosi come ampio belvedere,
Vi si apre un antro tortuoso e profondo, le cui pareti sono segnate da antiche iscrizioni dei vissitatori e nel fondo della grotta vi è un laghetto.
Lungo le pendici del monte è possibile cogliere erbe medicinali e scorgere antiche fosse per la raccolta della neve da parte dei nivaroli da utilizzarsi in estate per la conservazione dei cibi e per preparare granite e sorbetti

Itinerario Medievale:
- Chiesa dei SS. Pietro e Paolo (1093), che conserva perfettamente i prospetti esterni con caratteri stilistici misti arabo-normanni

 

 
 

 
 

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