NOVARA DI SICILIA (ME)

Comune
Novara di Sicilia
Provincia
Messina
Denominazione degli abitanti.
Novaresi
Santo patrono del Comune.
Sant’Ugo
Ricorrenza della festa patronale.
14-16 Agosto
Codice postale CAP.
98058
Telefono centralino del Municipio.
0941/650954-650030
Fax del Municipio.
650030
E-mail del Comune.
Stazione ferroviaria più vicina.
Novara – Montalbano – Furnari (km20)
Sede dell’Ufficio turistico locale.
Pro loco Novara di Sicilia
Indirizzo Ufficio turistico locale.
Piazza Salvatore Furnari,3
Telefono Ufficio turistico locale.
650954

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Veduta del paese

Centro agricolo (Comune di 48,54 Km2 con 3000 abitanti), 75 Km a Sud-Ovest del capoluogo, a 650 metri s.l.m. sul versante settentrionale dei monti Peloritani.

 

Notizie storiche Beni monumentali

Gli insediamenti preistorici trovati nel territorio testimoniano la presenza umana già in età paleolitica (30.000-20.000 anni a.C.) e mesolitica (20.000-6.000 anni a.C.).

Tuttavia l'attuale Centro abitato sorge in età normanna dopo la conquista di Ruggero d'Altavilla che edifica la fortificazione dalla quale si domina l'intera valle. In quest'epoca inizia una corrente migratoria per il ripopolamento del territorio da parte di coloni Lombardi, soprattutto dopo la costruzione del monastero basiliano (passato poi ai Cistercensi dell'abate Ugone) in Località Vallebona nei pressi di S. Basilio. L'abate Ugone, proclamato Santo, diventerà nella seconda metà del seicento patrono del paese unitamente alla Madonna Assunta, sostituendo San Giorgio patrono dei Normanni.

Dopo la sognoria di Ruggero di Lauria, il feudo passa fino al 1353 a Matteo Polizzi, quindi agli Alagona e ai Gioeni, per tornare a fare parte del demanio regio sotto re Martino.
Nel 1612 viene costituita la libera Università, ossia il Centro si costituisce Comune autonomo liberandosi della feudalità.

Tra il secolo XVI e il XVII   vengono edificate opere architettoniche di importante valore artistico, recuperando e trasformando strutture medioevali, come il Duomo, la Chiesa di S. Antonio Abate, la Chiesa e il Convento degli Agostiniani Scalzi di San Giorgio.

Nella Chiesa di Sant'Ugo Abate si conservano un lavabo in bronzo di arte francese dei XIII secolo, un vaso arabo-spagnolo e una tavola del secolo XVI .

Secondo Di Pietro, autore locale, sulla Rocca salvatesta si  scorgono ruderi di un castello saraceno. Si possono fare gradevoli passeggiate nella pineta di Mandrazzi.

 

Chiesa S. Antonio, Chiesa S. Maria Assunta,
Chiesa S. Francesco, Chiesa dell'Annunziata,
San Nicolò,
Chiesa Agostiniani Scalzi di S. Giorgio,
Chiesa della Badia,
Palazzo Stancanelli,
Palazzo Russo.

ITINERARI CONSIGLIATI

- Grotta della Sperlinga:
Con l'ausilio di una guida locale è possibile raggiungere la località Sperlinga, nella frazione di S. Basilio a cinque chilometri dal Centro di Novara, dove si trova l'unico esempio (con la grotta Corruggi di Pachino) di stazione mesolitica siciliana: una scoperta che ha fornito conoscenze scientifiche di rilevante importanza. Tra i reperti del giacimento primitivo sono stati rinvenuti oggetti litici con forme geometriche; nella Grotta della Sperlinga sono state graffite incisioni lineari e sono state recuperate ceramiche impresse databili tra il 6.000 e il 4.000 a.C.
Questa civiltà giunge fino all'età Eneolitica, cioè al primo millennio a.C., confermando i rapporti con la civiltà eoliana, collegata con altre civiltà del mediterraneo.

- Rocca Salvatesta:
E' una delle cime più alte dei peloritani (1340 metri) da cui si possono ammirare ambedue i versanti del Mare Tirreno e del Mare Ionio, oltre il panorama dell'Aspromonte (nella Regione Calabria) dell'Etna e la catena dei Peloritani.

 
 

 
 

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