PANTELLERIA (TP)

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Veduta (Ph. Archivio APT TP).

 

L’isola è costituita in Comune (83 Km2 con 7900 abitanti, chiamati panteschi) dipendente amministrativamente dalla provincia di Trapani, con capoluogo il centro omonimo, posto sulla costa settentrionale. E' la più grande delle isole siciliane (83 km2) posta nel Mar Mediterraneo, a circa 100 km a Sud-Ovest di capo Granitola (Sicilia) e a circa 70 km da Capo Mustafà sulla costa nord-orientale della Tunisia. Lunga 13 km, ha una larghezza massima di 9 km. Ha morfologia accidentata e culmina, al centro, nella Montagna Grande (836 m).

La sua origine vulcanica è rivelata dalla natura delle rocce (trachiti, basalti), dai frequenti movimenti sismici e da fenomeni secondari (fumarole, sorgenti termali). Quasi del tutto priva d’acqua potabile, ha tuttavia un suolo molto fertile.

La sua attività principale è l'agricoltura (uve pregiate, cereali, fichi, capperi), con una buona produzione di vini a denominazione controllate, fra i quali il famoso Passito conosciuto in tutto il mondo, vino prelibato per il dessert. Importante anche la zootecnia con allevamenti di pecore e asini e la pesca.

In progressivo aumento il flusso turistico, grazie ad una buona l’organizzazione alberghiera e ai collegamenti via mare e via aria con la Sicilia. L'isola è infatti ricca di attrazioni, come le acque termali e le manifestazioni vulcaniche (fumarole). Prediletta dai sub e dagli amanti della natura per l'ambiente ancora intatto, per le sue coste frastagliate e le sue cale. Molte le escursioni possibili all’interno dell'isola.

 

Notizie storiche Beni monumentali

Pantelleria fu colonizzata dai Fenici e poi dai Greci, che la chiamarono Cossira.

Notevoli i resti archeologici del villaggio neolitico a Mursia, unici al mondo i ‘Sesi’, monumenti funebri di popolazioni immigrate dall’Africa. Pantelleria ha conosciuto le diverse culture dei Fenici, dei Romani, dei vandali, dei Bizantini, degli Arabi e dei Normanni (cui si deve la costruzione del Castello chiamato Barbacane) e di quante dominazioni hanno interessato la Sicilia.

Nonostante le continue eruzioni, fra le quali (a parte quelle del nostro secolo in quanto il vulcano è ancora oggi attivo) sono documentate quelle del 1831 e del 1891, i contadini di Pantelleria hanno continuato la coltivazione della famosa uva Zibibbo, dalla quale si produce l'uva passa, e dei capperi di qualità superiore. Nelle campagne si scorgono ancora le tipiche costruzioni dell'isola, i dammusi, , con perimetro murario a pianta rettangolare o quadrata costruito in pietra lavica e copertura a cupola così da convogliare l'acqua piovana nella cisterna.

Ex Chiesa Madre,
Ex Chiesa della Concezione.

Comune
Pantelleria
Provincia
Trapani
Denominazione degli abitanti.
Panteschi
Santo patrono del Comune.
San Fortunato
Ricorrenza della festa patronale.
16 Ottobre
Codice postale CAP.
91017
Telefono centralino del Municipio.
0923/911077
Fax del Municipio.
911981
E-mail del Comune.
Stazione ferroviaria più vicina.
Trapani
Sede dell’Ufficio turistico locale.
Pro loco Pantelleria
Indirizzo Ufficio turistico locale.
Vicolo Messina,36
Telefono Ufficio turistico locale.
911231
 
 

 
 

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