AGRIGENTO

Museo Regionale Archeologico

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 Agrigento, la Valle dei Templi (foto Walter Leonardi-archivio AAPIT Agrigento).

 

L’edificio che ospita il Museo Archeologico di Agrigento, il maggiore della Sicilia centro-meridionale, stato costruito nel 1960 ed occupa una parte del versante meridionale del Poggetto di San Nicola, in un’area che stata identificata come il sito dell’agor superiore dell’antica citt, area che raccoglieva i pi importanti edifici cittadini. Una parte del Museo ospitata nell’area dell’ex Abbazia cistercense di San Nicola di stile romanico-gotico, ed include alcuni ambienti restaurati del monastero e resi funzionali al Museo; il chiostro costituisce l’ingresso, il refettorio stato adibito a biblioteca e sala congressi ed il coro della chiesa ad auditorium; l’altra parte del Museo si trova all’interno di un moderno edificio.

 

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Una bella testa marmorea, forse la dea Demetra, gi parte di una statua perduta di grandezza naturale
(fine V sec. A.C.)

 

LE SALE

 

Sala I – Vi si trovano documenti relativi alla topografia generale e fonti storico letterarie della citt antica.

Sala II- Contiene testimonianze dell’ambiente preistorico indigeno precedente alla colonizzazione rodio-cretese ed alla fondazione di Akragas.

Sala III- Vi sono esposte le collezioni vascolari provenienti, in gran parte, dalle ricche necropoli agrigentine dal VI a IV-III secolo a.C.. Si tratta, soprattutto di prodotti della ceramica attica a figure nere, a figure rosse ed a fondo bianco e vasi da fabbriche italioti, apulee, lucane e campane.

Sala IV- Contiene esemplari di scultura architettonica e in particolare diversi esempi di  gocciolatoi a testa di leone, provenienti dai templi di Eracle, Demetra, Zeus ed Esculapio.

Sala V- Costituisce la Galleria dei santuari, ruotante intorno al Telamone ed alla sala dell’Olynpieion che rappresenta il fulcro concettuale dell’impianto museografico. L’ordinamento espositivo dei materiali provenienti dai santuari riproduce, idealmente la topografia delle aree sacre agrigentine in successione cronologica.

Sala VI- Grande salone riservato al tempio di Zeus Olimpico; sulla parete di fondo stata collocata la gigantesca figura del Telamone del tempio di Zeus; nella galleria laterale si trovano tre teste degli altri telamoni che ornavano la parete esterna del tempio.

Sala VII- La citt dall’et greca arcaica all’et imperiale romana. Contiene testimonianze dell’abitato di Agrigento greca e romana con particolare riferimento ai vicini scavi del quartiere ellenistico-romano di contrada san Nicola.

Sala VIII- Epigrafia. Vi sono raccolte iscrizioni rinvenute ad Agrigento.

Sala IX – Medagliere. La visita della sala riservata ai soli studiosi; contiene le raccolte numismatiche della Sovrintendenza.

Sala V bis – In essa vi sono esposte le tre opere che costituiscono le pi note e pregevoli sculture greche che il Museo  possegga. Si tratta del Guerriero di Agrigento, una figura di Venere che si asciuga i capelli ed al centro della saletta il Kouros marmoreo noto come l’Efebo di Agrigento, figura di giovane atleta dei primi decenni del V sec.a.C.

Sala X- Reperti provenienti da edifici pubblici civili di et greca e romana (agor, bouleuterion, ekklesiasterion).

Sala XI- Contiene i corredi tombali delle necropoli agrigentine (necropoli delle contrade Montelusa, Pezzino, Villa Seta, Sottogas, Mos), dalle pi antiche del VI secolo a.C. a quelle del V secolo a. C., ed a quelle del IV secolo a. C. cui appartiene il sarcofago contenente lo scheletro di una donna perfettamente conservato ed il suo corredo funebre.

Sale XII e XIII- Sono dedicate alla preistoria ed alla protostoria. Vi sono esposti reperti-campione  provenienti dai siti di Agrigento, Thapsos, Licata (villaggio di Madre Chiesa), Ribera (deposito votivo del Ciavolaro). Si tratta di ceramiche incise e dipinte della fasi tra le pi precoci della cultura neolitica ed eneolitica di Sicilia; infine, i materiali degli insediamenti protostorici dall’VIII al VII secolo a.C. di Ribera (loc. Scirinda) e Menfi (Montagnola).

Sala XIV- In questa sala documentato il territorio di espansione agrigentina ad ovest di Agrigento, dalla foce del Platani fino alla Valle del Belice: Eraclea Minoa, Caltabellotta, Monte Adranone di Sambuca di Sicilia.

Sala XV- E’ dedicata a Gela e vi si trova un unico superbo pezzo, il grande cratere attico a figure rosse con amazzonomachia.

Sala XVI- Espone reperti e documentazione dei centri della Bassa Valle del Salso (Licata, Canicatt, Ravanusa).

Sala XVII- Espone reperti delle necropoli dei centri della Media e Alta  Valle del salso ( antico Himera) con particolare riferimento alle necropoli di Vassallaggi.  

Sala XVIII- Ospita mostre temporanee.

 

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Uno dei Telamoni del tempio di Zeus Olimpico ricomposto all’interno del museo, alto 7 metri e 75 centimetri.

 

Indirizzo-92100 Agrigento, Contrada S. Nicola, 12;

Tel.0922/401565/ 497218

 

Servizi- Archivio grafico-fotografico;

Archivio storico;

Biblioteca;

Laboratorio di restauro.

 

Visite- Il Museo visitabile ogni giorno dalle ore 9,00 alle ore 13,30 e nei giorni dal marted al sabato anche nel pomeriggio dalle ore 14,00 alle ore 18,00.

 

Direttore- Dott. Giuseppe Castellana

 

 

 

 

 

 

 

 

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Statua marmorea di Efebo stante: il tipo quello del “Kouros” peloponnesiaco
(primo quarto del V sec. A.C.).

Cratere a volute con rappresentazione di una Amazzonomachia (V sec. A.C.).

 
 

 
 

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