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I
l Museo sorge presso il Capo Schis e lattuale porto di Giardini Naxos, ai margini
dellarea archeologica dellantica citt di Naxos, alla quale, si accede anche
dagli spazi limitrofi al Museo, grazie allapertura di un percorso di visita, che,
ricalcando in parte uil tracciato di uniomportante asse stradale del V secolo a.C.,
conduce fino al versante occidentale delle mura. |
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La
sede museale si articola in tre corpi di fabbrica due dei quali destinati
allesposizione. Ledificio A realizzato negli anni 70 quando
venne istituito il Museo, ledificio B, torrione del fortino borbonico
di cui restano larghi tratti di mura. Il Museo illustra la storia della colonia greca di
Naxos, prendendo al contempo in esame le evidenze preistoriche, attestanti
lininterrotta continuit di vita del sito, dal neolitico sino allarrivo dei
greci nonch testimonianze del territorio (Cocolonazzo di Mola, Grotta Monaci,
Fiumedinisi, Malvagia).
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Naxos
fu fondata nel 734 a.C. dai Calcidesi, salpati dallisola greca di Eubea sotto la
guida di Teocle. La citt, nata sulla rotta che le navi euboiche seguivano per
raggiungere Ischia e da li commerciare con gli Etruschi, fu il fulcro dellespansione
calcidese in Sicilia dalla quale lo stesso Teocle si mosse per fondare Leontinoi e Katane.
La storia della citt, segnata dalla rivalit con la potente Siracusa, fu breve e si
concluse nellarco di poco pi di tre secoli, quando fu distrutta nel 403 a.C. da
Dionigi di Siracusa.
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| LE
COLLEZIONI
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Le
collezioni sono costituite in massima parte da reperti provenienti dagli scavi che,
condotti a partire 1953, sono ancora in corso nel sito dellantica colonia. Un
ristretto gruppo di materiali rinvenuti tra la fine dell800 e gli inizi del nostro
secolo proviene dai Musei Archeologici di Palermo e Siracusa e molto di recente, anche dal
Museo dellUniversit di Heidelberg grazie alla cessione di un frammento di arula
con sfingi affrontate, che acquistate nel
1902 a Taormina da F. Von Duhn, risulta perfettamente riconnettibile ad uno del Museo di
Naxos. I numerosi manufatti ceramici documentano le diverse fasi di vita della citt, i
suoi rapporti commerciali, la sua cultura materiale. Le terrecotte figurate, quelle
architettoniche, le antefisse a maschera sileniche testimoniano il fiorire gi agli inizi
del VI secolo a.C. di una architettura monumentale di carattere sacro nonch
lattivit vivace di officine coroplastiche (che realizzavano oggetti in
terracotta). Manufatti diverse infine documentano il sopravvivere sino ad epoca bizantina di nuclei abitati intorno
alla baia. Sono esposti anche oggetti rinvenuti nel territorio come lo splendido elmo
bronzeo di et ellenistica da Moio, nella valle dell?Alcantera. Una sezione del Museo
dedicata ai ritrovamenti subacquei con esposizione di numerosi ceppi dancora e di
talune anfore da trasporto. Lordinamento segue un criterio cronologico.
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Edificio
A- Piano Terra
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- Il
periodo preistorico; |
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Reperti rinvenuti tra la fine dell800 e i primi del 900; |
- La
fase pi antica dello stanziamento coloniale: materiali ceramici tardo-geometrici di
produzione corinzia e di produzione euboico-cicladica e di imitazione, corredi rinvenuti
nella necropoli settentrionale; anfore da trasporto arcaiche, di fabbriche diverse, tutte
riutilizzate come sepolture.
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Piano
I
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-Monete
del V secolo a.C. dal quartiere settentrionale della
citt; |
- Le
aree sacre delle citt: rivestimenti architettonici ed antefisse a maschera silenica; |
-
Labitato arcaico e classico le necropoli del V secolo a.C. e quelle ellenistiche
(III secolo a.C.).
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Edificio
B
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Torrione
del Fortino Borbonico |
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Reperti da recuperi subacquei (ceppi dancora, macine, anfore). |
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Indirizzo:
Giardini
Naxos (Messina), Via Lungomare Schis, |
Tel
0942/51001 Fax 0942/51001; |
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Servizi:Audiovisivi; |
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Visite:
Luned ore 9.00-14.00; |
tutti
gli altri giorni ore 9.00-14.00 15.00-19.00; |
limitrofa
al Museo larea dellantica citt greca, apertura dalle ore 9.00 ad
unora prima del tramonto. |
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Divieti:
Fotografare |
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