GIARDINI NAXOS

Museo Archeologico

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Arula con sfingi affrontate (Heidelbergh- Naxos, 540 a.C).

 

I l Museo sorge presso il Capo Schis e l’attuale porto di Giardini Naxos, ai margini dell’area archeologica dell’antica citt di Naxos, alla quale, si accede anche dagli spazi limitrofi al Museo, grazie all’apertura di un percorso di visita, che, ricalcando in parte uil tracciato di un’iomportante asse stradale del V secolo a.C., conduce fino al versante occidentale delle mura.

La sede museale si articola in tre corpi di fabbrica due dei quali destinati all’esposizione. L’edificio “A” realizzato negli anni ’70 quando venne istituito il Museo, l’edificio ”B”, torrione del fortino borbonico di cui restano larghi tratti di mura. Il Museo illustra la storia della colonia greca di Naxos, prendendo al contempo in esame le evidenze preistoriche, attestanti l’ininterrotta continuit di vita del sito, dal neolitico sino all’arrivo dei greci nonch testimonianze del territorio (Cocolonazzo di Mola, Grotta Monaci, Fiumedinisi, Malvagia).

 

Naxos fu fondata nel 734 a.C. dai Calcidesi, salpati dall’isola greca di Eubea sotto la guida di Teocle. La citt, nata sulla rotta che le navi euboiche seguivano per raggiungere Ischia e da li commerciare con gli Etruschi, fu il fulcro dell’espansione calcidese in Sicilia dalla quale lo stesso Teocle si mosse per fondare Leontinoi e Katane. La storia della citt, segnata dalla rivalit con la potente Siracusa, fu breve e si concluse nell’arco di poco pi di tre secoli, quando fu distrutta nel 403 a.C. da Dionigi di Siracusa.

 

LE COLLEZIONI

 

Le collezioni sono costituite in massima parte da reperti provenienti dagli scavi che, condotti a partire 1953, sono ancora in corso nel sito dell’antica colonia. Un ristretto gruppo di materiali rinvenuti tra la fine dell’800 e gli inizi del nostro secolo proviene dai Musei Archeologici di Palermo e Siracusa e molto di recente, anche dal Museo dell’Universit di Heidelberg grazie alla cessione di un frammento di arula con sfingi affrontate,  che acquistate nel 1902 a Taormina da F. Von Duhn, risulta perfettamente riconnettibile ad uno del Museo di Naxos. I numerosi manufatti ceramici documentano le diverse fasi di vita della citt, i suoi rapporti commerciali, la sua cultura materiale. Le terrecotte figurate, quelle architettoniche, le antefisse a maschera sileniche testimoniano il fiorire gi agli inizi del VI secolo a.C. di una architettura monumentale di carattere sacro nonch l’attivit vivace di officine coroplastiche (che realizzavano oggetti in terracotta). Manufatti diverse infine documentano il sopravvivere  sino ad epoca bizantina di nuclei abitati intorno alla baia. Sono esposti anche oggetti rinvenuti nel territorio come lo splendido elmo bronzeo di et ellenistica da Moio, nella valle dell?Alcantera. Una sezione del Museo dedicata ai ritrovamenti subacquei con esposizione di numerosi ceppi d’ancora e di talune anfore da trasporto. L’ordinamento segue un criterio cronologico.

 

Edificio A- Piano Terra

 

- Il periodo preistorico;

- Reperti rinvenuti tra la fine dell’800 e i primi del 900;

- La fase pi antica dello stanziamento coloniale: materiali ceramici tardo-geometrici di produzione corinzia e di produzione euboico-cicladica e di imitazione, corredi rinvenuti nella necropoli settentrionale; anfore da trasporto arcaiche, di fabbriche diverse, tutte riutilizzate come sepolture.

 

Piano I

-Monete del V secolo a.C. dal quartiere settentrionale  della citt;

- Le aree sacre delle citt: rivestimenti architettonici ed antefisse a maschera silenica;

- L’abitato arcaico e classico le necropoli del V secolo a.C. e quelle ellenistiche (III secolo a.C.).

 

Edificio B

Torrione del Fortino Borbonico

- Reperti da recuperi subacquei (ceppi d’ancora, macine, anfore).

Indirizzo: Giardini Naxos (Messina), Via Lungomare Schis,

Tel 0942/51001 Fax 0942/51001;

 

Servizi:Audiovisivi;

 

Visite: Luned ore 9.00-14.00;

tutti gli altri giorni ore 9.00-14.00 15.00-19.00;

limitrofa al Museo l’area dell’antica citt greca, apertura dalle ore 9.00 ad un’ora prima del tramonto.

 

 

Divieti: Fotografare

 
 

 
 

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