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| MARIANOPOLI |
Museo
Archeologico |
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immagini della pagina la caratteristica produzione fittile indigena (Vi-V secolo a.C.) |
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La
sede museale occupa il primo e il secondo piano di un modernoe edificio messo a
disposizione dallAmministrazione Comunale e sito nella piazza principale del paese.
Il museo illustra la civilt del territorio di Marianopoli dalla preistoria allet
ellenistica, con particolare riferimento ai due siti archeologici di Monte Castellazzo e
Balate-Valle Oscura. Monte Castellano, posto
a nord-est dellodierno abitato di Marianopoli fa parte del sistema collinare,
gravitante sulle vallate del Barbarico-Belici e del Salto. La frequentazione del sito a
partire dallet neolitica (V millennio a.C. circa) prosegue nellet del rame
(notevole il ritrovamento della necropoli riferibile al III millennio a.C.) ed
documentata fino allet del ferro ( VII-VI secolo a.C.). In particolare nel VI
secolo a.C. il Monte divenne sede di un abitato indigeno poi ellenizzato, articolato su
terrazze digradanti, la superiore delle quali era anche dotata di una cinta muraria di
fortificazione. Tale centro, tradizionalmente identificato con lantica Mytistraton,
ricordata dagli storici antichi Diodoro e Polibio per la strenua resistenza ai romani al
tempo della prima guerra punica, visse dunque almeno fino al II secolo a.C.. La Montagna
di Balate, subito a sud-est dellabitato odierno di Marianopoli ospit a partire dal
VI secolo un centro indigeno poi ellenizzato, fortificato da una cinta muraria estesa a
includere la sommit e i fianchi dellaltura. SullAcropoli dellantico
centro stata portata alla luce unarea santuariale. Al margine sud-ovest della
Montagna di Balate si distribuiva poi, entro unampia valle aperta a ventaglio e dal
suggestivo nome di Valle Oscura, la necropoli riferibile allantica citt. Le
sepolture, per lo pi assegnabili al VI secolo a.C., si9 collocavano entro anfratti e
ingrottamenti naturali, molto spesso precedentemente utilizzati, in funzione funeraria, in
et preistorica ( antica et del Bronzo).
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LE
COLLEZIONI
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I
reperti esposti sono quelli venuti alla luce tra il 1977 e il 1984 nel corso degli scavi
effettuati a Monte Castellazzo e a Balate-Valle Oscura dalla Sovrintendenza di Agrigento.
Oltre a frammenti ceramici neolitici, eneolitici e dellet del Bronzo, il Museo
espone la caratteristica e prevalente produzione della ceramica indigena di et arcaica,
che applica a forme di tipo greco quali Oinochoai e Kraterlskoi una
decorazione geometrica o vivacemente naturalistica, questultima per lo pi con il
motivo a uccelli dalle code a ventaglio, disposte in lunghi cortei o affrontata in
posizione araldica. Lordinamento risponde a un criterio topografico; in relazione ai
diversi tipi di provenienza, i reperti sono poi esposti in sequenza cronologica.
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Primo
piano
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Corridoio-
Pannelli didattici, contenenti informazioni di carattere storico e cartografie pertinenti
il sito di Balate Valle Oscura. |
Sala
I- Valle Oscura. Antica et del bronzo (2200-1450 a.C.). Corredi della necropoli e
suppellettili del coevo abitato, riferiti alla facies di Castelluccio e di
Rod-Tindari-Vallelunga. |
Sala
II- Balate, et arcaica e classica (VI-V secolo a.C.). Reperti dallabitato antico
sulla montagna. Si segnalano le stele ad obelisco, iscritte in caratteri greci del V
secolo a.C., facenti parte del monumento commemorativo dellarea santuariale
dellAcropoli. |
Sala
III- Valle Oscura, et arcaica e classica (VI-V secolo a.C.). Corredi della necropoli
greco-indigena di Valle Oscura. Si segnala la caratteristica e prevalente produzione di
ceramica indigena e di numerosi monili in ambra, talvolta completati da pendaglietti
zoomorfi.
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Secondo
piano
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Corridoio-Pannelli
didattici contenenti informazioni storiche e cartografie pertinenti al sito di Monte
Castellazzo. |
Sala
Monte Castellazzo- Et preistorica (V-II millennio a.C.) reperti frammentari neolitici,
resti di corredi eneolitici da una necropoli della facies di San Cono-Piano Notaro,
frammenti ceramici dellantica et del Bronzo. Et arcaica (VI secolo a.C.).
Reperti dallabitato greco-indigeno di Monte Castellazzo (IV-II secolo a.C.). Corredi
delle necropoli ellenistiche. Si segnalano i corredi del settore sud-est del monte,
riservato ad un unico nucleo familiare e la ricchissima suppellettile della tomba 2. |
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Indirizzo:
Marianopoli
(Caltanissetta)Piazza Giuseppe Garibaldi,1; |
Tel
0934/674357 |
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Visite:
Aperto tutti i giorni ore 9.00-13.00 15.30-18.30; |
Per
raggiungere Marianopoli dallautostrada Palermo Catania si esce allo svincolo per
Resuttano. |
Si
prosegue per valle Lunga fino allincrocio con la SS 121 che si imbocca in direzione
Marianopoli. |
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Divieti:
Uso flash
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