MARIANOPOLI

Museo Archeologico

Marianopoli Mus. A. 04.jpg (10096 byte)
Nelle immagini della pagina la caratteristica produzione fittile indigena (Vi-V secolo a.C.)

 

 

La sede museale occupa il primo e il secondo piano di un modernoe edificio messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale e sito nella piazza principale del paese. Il museo illustra la civilt del territorio di Marianopoli dalla preistoria all’et ellenistica, con particolare riferimento ai due siti archeologici di Monte Castellazzo e Balate-Valle Oscura.  Monte Castellano, posto a nord-est dell’odierno abitato di Marianopoli fa parte del sistema collinare, gravitante sulle vallate del Barbarico-Belici e del Salto. La frequentazione del sito a partire dall’et neolitica (V millennio a.C. circa) prosegue nell’et del rame (notevole il ritrovamento della necropoli riferibile al III millennio a.C.) ed documentata fino all’et del ferro ( VII-VI secolo a.C.). In particolare nel VI secolo a.C. il Monte divenne sede di un abitato indigeno poi ellenizzato, articolato su terrazze digradanti, la superiore delle quali era anche dotata di una cinta muraria di fortificazione. Tale centro, tradizionalmente identificato con l’antica Mytistraton, ricordata dagli storici antichi Diodoro e Polibio per la strenua resistenza ai romani al tempo della prima guerra punica, visse dunque almeno fino al II secolo a.C.. La Montagna di Balate, subito a sud-est dell’abitato odierno di Marianopoli ospit a partire dal VI secolo un centro indigeno poi ellenizzato, fortificato da una cinta muraria estesa a includere la sommit e i fianchi dell’altura. Sull’Acropoli dell’antico centro stata portata alla luce un’area santuariale. Al margine sud-ovest della Montagna di Balate si distribuiva poi, entro un’ampia valle aperta a ventaglio e dal suggestivo nome di Valle Oscura, la necropoli riferibile all’antica citt. Le sepolture, per lo pi assegnabili al VI secolo a.C., si9 collocavano entro anfratti e ingrottamenti naturali, molto spesso precedentemente utilizzati, in funzione funeraria, in et preistorica ( antica et del Bronzo).

 

Marianopoli Mus. A. 01.jpg (9098 byte)

 

 

LE COLLEZIONI

 

I reperti esposti sono quelli venuti alla luce tra il 1977 e il 1984 nel corso degli scavi effettuati a Monte Castellazzo e a Balate-Valle Oscura dalla Sovrintendenza di Agrigento. Oltre a frammenti ceramici neolitici, eneolitici e dell’et del Bronzo, il Museo espone la caratteristica e prevalente produzione della ceramica indigena di et arcaica, che applica a forme di tipo greco quali Oinochoai e Kraterlskoi una decorazione geometrica o vivacemente naturalistica, quest’ultima per lo pi con il motivo a uccelli dalle code a ventaglio, disposte in lunghi cortei o affrontata in posizione araldica. L’ordinamento risponde a un criterio topografico; in relazione ai diversi tipi di provenienza, i reperti sono poi esposti in sequenza cronologica.

 

Primo piano

Corridoio- Pannelli didattici, contenenti informazioni di carattere storico e cartografie pertinenti il sito di Balate Valle Oscura.

Sala I- Valle Oscura. Antica et del bronzo (2200-1450 a.C.). Corredi della necropoli e suppellettili del coevo abitato, riferiti alla facies di Castelluccio e di Rod-Tindari-Vallelunga.

Sala II- Balate, et arcaica e classica (VI-V secolo a.C.). Reperti dall’abitato antico sulla montagna. Si segnalano le stele ad obelisco, iscritte in caratteri greci del V secolo a.C., facenti parte del monumento commemorativo dell’area santuariale dell’Acropoli.

Sala III- Valle Oscura, et arcaica e classica (VI-V secolo a.C.). Corredi della necropoli greco-indigena di Valle Oscura. Si segnala la caratteristica e prevalente produzione di ceramica indigena e di numerosi monili in ambra, talvolta completati da pendaglietti zoomorfi.

 

Secondo piano

Corridoio-Pannelli didattici contenenti informazioni storiche e cartografie pertinenti al sito di Monte Castellazzo.

Sala Monte Castellazzo- Et preistorica (V-II millennio a.C.) reperti frammentari neolitici, resti di corredi eneolitici da una necropoli della facies di San Cono-Piano Notaro, frammenti ceramici dell’antica et del Bronzo. – Et arcaica (VI secolo a.C.). Reperti dall’abitato greco-indigeno di Monte Castellazzo (IV-II secolo a.C.). Corredi delle necropoli ellenistiche. Si segnalano i corredi del settore sud-est del monte, riservato ad un unico nucleo familiare e la ricchissima suppellettile della tomba 2.

Indirizzo: Marianopoli (Caltanissetta)Piazza Giuseppe Garibaldi,1;

Tel 0934/674357

 

Visite: Aperto tutti i giorni ore 9.00-13.00 15.30-18.30;

Per raggiungere Marianopoli dall’autostrada Palermo Catania si esce allo svincolo per Resuttano.

Si prosegue per valle Lunga fino all’incrocio con la SS 121 che si imbocca in direzione Marianopoli.

 

 

Divieti: Uso flash

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marianopoli Mus. A. 03.jpg (3377 byte)
 

 

 

 

 

 

 

Marianopoli Mus. A. 02.jpg (4507 byte)
 
 

 
 

sommario.jpg (2822 byte)

 

 

Per  informazioni: infoweb@entasis.it - Questo Web ottimizzato per una risoluzione 800X600
ENTASIS s.a.s. : ricerche e servizi per la cultura del territorio - 1999 / 2005
http://www.entasis.it