In Europa il telefono unisce a casa

 

Quanto tempo è passato da questo manifesto che propagandava il telefono che unisce a casa le persone che partono in viaggio. A partire da questo 15 giugno la sensazione di essere più uniti dal telefono si rinnova, perché all’interno dei confini della Comunità Europea tutti potranno telefonare, inviare sms o navigare sul web, utilizzando i propri smartphone, ma spendendo quanto previsto nelle ordinarie tariffe nazionali. È infatti in vigore il “roam like at home”, cioè “roaming come a casa”. Questo è ormai il concetto che sta alla base di questa rivoluzionaria operazione. L’abbattimento dei costi aggiuntivi rappresentati fino a ieri dal roaming evitano il fastidio e l’onere di assommare addebiti durante il soggiorno fuori dai confini italiani. Naturalmente gli operatori telefonici si sono sbizzarriti in una serie di proposte più convenienti rispetto ai piani tariffari, vuoi in quanto a costi che in quanto a servizi offerti. Ognuno deciderà a secondo il caso. “Da questo giovedì siamo tutti un po’ più europei”: così si è espresso il capogruppo S&D al Parlamento europeo Gianni Pittella. Molte sono state le opposizioni da parte dei governi nazionali, delle grandi società telefoniche e da tutti coloro che avevano l’interesse a mantenere lo stato delle cose. Oggi, dopo dieci anni di dibattiti, le tariffe di roaming sono ormai un ricordo.

Fonte immagine di apertura: Archivio storico telecom Italia