Quando nel Settecento, sotto la spinta delle scoperte
archeologiche (e del conseguente collezionismo antiquariale), l'Italia è diventata meta
delle visite di stranieri colti, alcuni dei quali illustri, comunque tutti interessati
alla storia e alla cultura del nostro Bel Paese, nacque il turismo (tour-ismo). Era un
modo per conoscere non solo i luoghi, ma anche le persone e il loro modo di vivere, i
costumi e le usanze.
Oggi il turismo vacanziero
"di massa" è acritico, veloce nei tempi di sosta e superficiale nei tempi di
apprendimento: approfondimento pressoché nullo. Diremmo un turismo push-button, scattare
una foto e trasferirsi in fretta per raggiungere la successiva località.
Noi sosteniamo al contrario la necessitàdi valorizzare ciò che di "tipico" (o
di "topico") ha un luogo, il bisogno di percepirne il "genius loci".
La Sicilia possiede Centri e monumenti d'arte di primaria importanza, ma anche luoghi del
vivere quotidiano e del lavoro antico, che vanno scomparendo sotto la spinta di una
distruttiva omologazione dei mercati, compreso quello del turismo massificante.
Questa sezione, dunque, si
presenta come una Rivista di interessi e di proposte, di spunti offerti ai visitatori del
Web, i quali a loro volta potranno partecipare con consigli ed interventi, innestando un
processo di feedback. Saranno pagine in continuo movimento, per osservare spazi reali e
virtuali, persone, tradizioni, itinerari alternativi, monumenti da valorizzare ed altri da
salvare. Ci piacerebbe fare di questo Website uno spazio partecipato. |