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La chiesa di Santa Cita
è tornata all'antico splendore
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Testo di Patrizia Migliore
Foto di Enzo Brai
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Questa Chiesa, dedicata alla Santa di Lucca, fu
fondata nel 1586 da un gruppo di Pisani residenti a Palermo. Sebbene lultimo
conflitto abbia arrecato danni alle tre navate originarie ed alle annesse cappelle
gentilizie, |
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il transetto e parte dellabside sono rimasti integri.
Ricostruita, nel periodo postbellico, ad unica navata ed ancorata alla superstite facciata
del 1781, fu riaperta al culto nel 1952. |
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In
corrispondenza del transetto, si aprono delle cappelle nobiliarie che contengono pregevoli
manufatti della migliore tradizione artistica siciliana, come varie opere di Antonello
Gagini, di Giovanni Giacomo Cirasolo, di Gioacchino Vitagliano, di Filippo Paladini. |
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In alto prospetto della Chiesa di Santa Cita (1781).
Al centro tribuna marmorea di Antonello Gagini (1517) e Gruppo scultoreo della
flagellazione di Gioacchino Vitagliano (1696-1722). |
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UNA PIETA' DEL 400

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A
lato particolare dell'altare posto nella cripta della Cappella Lanza, recentemente portata
alla luce, con la scultura raffigurante
la Pietà attribuita a Giorgio da Milano. |
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Per saperne di più
Per approfondire l'argomento consultare il libro a
cura di Maria Concetta Di Natale, La Chiesa di Santa Cita, Ritorno all'antico
splendore , Edizioni Centro S. Mamiliano, Confraternita del SS. Rosario in S. Cita.
Le immagini fotografiche tratte dal testo citato sono di Enzo Brai.
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