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Viaggio in
Sicilia: Palermo '800
Premessa all'itinerario.
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Visitando
la città, le sue strade, i monumenti
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Il monte
Pellegrino visto dal Foro Italico
Al viaggiatore che arriva a Palermo per la via di mare, la città appare quasi come una
bella distesa a terra, con i piedi verso le acque e la testa appoggiata contro le
montagne. A destra appare il monte Pellegrino, rossastro, arido, selvaggio, tale che lo si
crederebbe tagliato a colpi di picca. E bellissimo riesce il panorama anche a chi lo
contempli dall'anzidetto monte e può
veder giù Palermo gigantesca
ne la sua Conca tutta poesia,
da' suoi profili di città moresca
del mare immenso a la melanconia.
Magnifico spettacolo che si riveste di nuove attrattive anche allorquando siano calate
le tenebre a velare ogni cosa. Allora:
nel silenzio solenne de la notte
fra i minaci graniti e fra i dirupi,
che ripeton la lunga eco dei passi
bello é scorger de' lumi l'interrotte fughe,
a te svolte, ovo profondan
cupi del titanico monte i negri massi. |
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Palermo
forma un quadrato leggermente allungato, e di cui uno dei lati minori segue la spiaggia
marina, con la passeggiata detta del Foro Italico, che va a sboccare nella deliziosa villa
Giulia, unita all'Orto Botanico; comprende quattro quartieri separati da
due vie ampie e regolari, che si tagliano ad angolo retto nel centro della città, e sulla
piazza Vigliena o dei Quattro Cantoni ; è rinchiusa da una cinta di mura che rivolge i
suoi quattro angoli in corrispondenza quasi perfetta coi punti cardinali, cinta interrotta
da parecchie porte, alcune di costruzione monumentale, massime la porta Felice, la porta
Nuova, quella dei Greci e quella di Garibaldi. |
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Il
piroscafo che vi trasporta scivola sui flutti e va a gettare l'ancora nel vasto porto
della capitale di Sicilia. Non è però qui che si riportano le più grandi impressioni:
gli edifici, che formano un ampio semicerchio intorno al porto, sono vecchi e di
(apparenza modesta; la città animata, vivace, quella dalle vie spaziose, dagli edifici
superbi, sorge più in alto, verso destra. La capitale della Sicilia non ha né
l'ampiezza, né forse la maestosità di Napoli, né una situazione altrettanto
incantevole, né le altre cose che fanno della bella Partenope una città unica nel mondo:
l'incomparabile vivezza de' colori, il Vesuvio, la popolazione chiassosa. Palermo è una
città seria, ha il proprio carattere particolare: le sue vie sono belle e pulite, le sue
case meno alte, dai balconi di ferro lavorato, e la sua popolazione è più grave. |
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Palermo
è animata, ma I' animazione corretta, castigata; non grida, non strepiti, non il chiasso
assordante che si ode, ad ogni ora del giorno e della notte, ai piedi del Vesuvio; nelle
vie, poche viragini o nessuna in cerca di conquiste; le signore passeggiano accompagnate,
non entrano nei caffè, nei ristoranti, ma stanno volentieri in casa.
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