Viaggio in Sicilia: Palermo '800
Bullet7blu.gif (869 byte) Premessa all'itinerario.
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Visitando la città, le sue strade, i monumenti
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Si va pure fuori di porta Nuova per recarsi, seguendo il corso Calatafimi, al convento dei Cappuccini, rinomato per le sue sale sepolcrali mentovate da Ippolito Pindemonte ne' suoi Sepolcri - con avvertenza però che la vista di quei cadaveri disseccati e tutt'altro che divertente - poi all'Educandato Maria Adelaide, immenso edificio costruito nel l735; all'Albergo delle Povere, altro colossale fabbricato, e alla caserma dei Borgognoni, nel cortile della quale si innalza la Cuba, ossia il palazzo fatto erigere nel 1180 da Guglielmo II, in fornita d'un gran cubo, con piccoli contrafforti sporgenti d'ogni lato e con mura ornate di grandi archi ogivali a rincasso: il tutto, originariamente, in mezzo ad amenissimi giardini.

 

PA La Cubola

La Cubola

Vista la Cuba, vale anche la pena di vedere la Cubola, padiglione a volta che e lì dirimpetto, nel giardino della villa Napoli, ed e forse il più puro vestigio dello stile saraceno che si conservi nei dintorni di Palermo.

 

La strada per la quale ci siamo messi e percorsa anche dal tram, e si può approfittarne, passando in vista del giardino della Società di acclimazione, fondato nel 1861, e di molte eleganti ville - Tasca, Lovito, Gulì, Pomara, ecc., - fino a Villa Rocca, alle falde del monte Caputo, sul quale troneggia la città di Monreale.

 

Il ritorno a Palermo lo si può fare per Roccadifalco e per il villaggio di Baida, di origine araba, postato sotto il monte Cuccio, con qualche avanzo di costruzioni medioevali.

 

 

 
 

 
 
 

 

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