Bellezze naturali: il parco dell'Etna

Bullet7blu.gif (869 byte) La nascita del vulcano
Bullet7blu.gif (869 byte) La struttura geologica
Bullet7blu.gif (869 byte) Colate laviche di notte
Bullet7blu.gif (869 byte) Le eruzioni nella storia
Bullet7blu.gif (869 byte) La flora
Bullet7blu.gif (869 byte) La fauna
Bullet7blu.gif (869 byte) L'Ente Parco
Bullet7blu.gif (869 byte) Visita ai crateri dell'Etna - 1
Bullet7blu.gif (869 byte) Visita ai crateri dell'Etna - 2

La storia del vulcano 
Testo di Dario Buonfiglio

 

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In questa pagina due immagini 
dell'eruzione vulcanica del 1892 in stampe dell'epoca.

 

Gli antichi   conoscevano  già la natura vulcanica dell’Etna, che fu indicato come fucina di Vulcano e dei Ciclopi, o come la colonna del  cielo, sotto cui giaceva il gigante Encelado o Tifone che, torcendosi, faceva tremare il suolo. La descrizione di Esiodo nella  Teogonia, che ha certo per base il ricordo di qualche eruzione etnea, era stata preceduta da accenni nei poemi omerici . Pindaro nella  prima Ode Pitica e Eschilo nel Prometeo Incatenato descrivono in modo meraviglioso l’eruzione del 475 a.C. , Diodoro attribuisce a un’eruzione dell’Etna l’emigrazione dei Sicani dalle regioni Est verso quelle Ovest dell’Isola . Nell’epoca storica sono state  segnalate circa 135 eruzioni dell’Etna, delle quali soltanto 21 prima dell’era volgare. Questo scarso numero fa ritenere che siano state ricordate solo le eruzioni che più impressionarono gli antichi scrittori. Fra le più antiche eruzioni una delle più importanti  fu  senz’altro quella del  396 a.C., che arrivò al mare ed impedì a Imilcone , condottiero  cartaginese, di percorrere il litorale da  Naxos a Catania , e che  con ogni probabilità, diede origine a quella corrente di lava che, precipitando dal burrone a Nord di Acireale, formò una grandiosa cascata e raggiunse la riva al di sopra della grotta delle Palombe .

 

Eruzioni medievali   - E’ degna di speciale menzione l’eruzione del 1169,accompagnata da uno dei terremoti più funesti e che diede impulso ad una corrente di lava che arrivò al mare presso il castello di Aci  .  Più imponente dovette essere quella del 1329 , iniziatasi nella Valle del Bove, presso Rocca Musara, con una colata lavica che invase il territorio di Mascali , e continuata con nuovi crateri che emisero una triplice colata, di cui due rami avanzarono molto nel mare, a nord  di Aci , e il terzo minacciò il territorio di Catania che, risparmiato allora, fu raggiunto dall’altra grandiosa eruzione del 1381, nella quale la lava raggiunse il mare .

 

Eruzioni  moderne   -  La più famosa fu quella del 1669 .  Preceduto da terremoti locali , l’11 marzo si aprì uno squarcio, che da Nicolosi si estendeva fin quasi al cratere centrale. Nella parte inferiore si aprì la bocca effusiva con diverse bocche esplosive , i cui materiali costruirono diverse colline , tra cui giganteggiano i monti Rossi. Ai piedi di queste colline sgorgò un immenso torrente di fluida lava che raggiunse Catania, ne seppellì una parte e avanzò nel mare .Come erroneamente si credette , il terribile terremoto del 1693 che distrusse buona parte della città etnea, non fu di origine vulcanica, sebbene il cratere centrale fosse ancora attivo.

 

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