pag. 84 Disegno sfondo carta ombra.jpg (20099 byte) Trottole

Strummuli o tòrtuli, trottole, di Palermo, Alcamo, S. Ninfa, Nicosia

Secondo la loro grandezza e forma ricevono nomi e qualificazioni speciali nei vari comuni nei quali sono in uso, Tòrtuli (Alcamo); Turtulìcchia (Alcamo): Strummuluni (Palermo), trottolone.

1. Firrialoru, o strumulìcchia a firrialoru, fondello da calzoni con uno stecchino nel foro di mezzo;

2. Tòrtula a ventu, trottola a vento (S. Ninfa), la più) complicata delle trottole siciliane, la quale si gioca in due, uno reggendo il manubrio trasversale, l’altro tirando fortemente il laccio;

3. Tòrtula (Alcamo);

4. Virtìcchiu d’ApoIlu, trottola d’Apollo (Palermo);

S. Burzadura (Nicosia, nome e trottola speciale. che somiglia a quella a ventu (2) di S. Ninfa;

6. Chirchiriddara (S. Ninfa), detta così dal chirchiriddu, cocuzzolo, che ha sul centro;

7. Strùmmula napulitana (Palermo), è rotonda;

8. Piru (S. Ninfa), a forma di pera;

9. Pirricana (S. Ninfa).

Si osservi che in Palermo la trottola è rotonda, fuori Palermo romboidale, a forma di pera. Questa forma in Palermo è eccezionale, e prende nome da Apollo.

La trottola si fa girare avvolgendo attorno ad essa, dal ferro in su, il Iazzu, (Palermo); o la filazzata, (S. Ninfa); felza, con un pezzettino di cuoio alla estremità libera (vedi nel disegno la 6A trottola).

 
 

 
 

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