L’Acquario continua a essere uno dei simboli più riconoscibili di Genova


Il grande museo vivente progettato da Renzo Piano continua a raccontare il mare tra ricerca, architettura e meraviglia

Non è soltanto una delle attrazioni più visitate d’Italia. L’Acquario di Genova è un progetto culturale che unisce divulgazione scientifica, tutela della biodiversità e rigenerazione urbana, trasformando il Porto Antico in uno dei luoghi simbolo della città.


A cura di Elena Conti
Caporedattrice – Experiences – Sezione Entasis Caffè

Quando fu inaugurato nel 1992, in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario del viaggio di Cristoforo Colombo, l’Acquario di Genova rappresentava molto più di una nuova attrazione turistica. Era il cuore del grande progetto con cui l’architetto Renzo Piano restituì il Porto Antico alla città, trasformando un’area industriale in uno spazio aperto dedicato alla cultura, al tempo libero e al rapporto con il mare. A oltre trent’anni di distanza, quella visione continua a rivelarsi vincente: l’Acquario resta il più grande d’Italia e una delle strutture dedicate alla biodiversità acquatica più importanti d’Europa.

La sua architettura richiama la forma di una nave pronta a salpare, perfettamente inserita nel paesaggio portuale di Ponte Spinola. L’allestimento interno, sviluppato in collaborazione con Peter Chermayeff, accompagna il visitatore attraverso un itinerario che ricostruisce ecosistemi provenienti da ogni parte del pianeta. Dalle acque del Mediterraneo agli oceani tropicali, dalle foreste pluviali agli ambienti polari, il percorso alterna grandi vasche panoramiche e spazi immersivi progettati per favorire l’osservazione degli animali nel rispetto delle loro esigenze biologiche.

La struttura ospita migliaia di esemplari appartenenti a centinaia di specie diverse. Squali, delfini, lamantini, pinguini, foche, meduse, rettili e pesci tropicali convivono in ambienti ricostruiti con grande accuratezza scientifica. Tra le sezioni più spettacolari figurano il Padiglione dei Cetacei, inaugurato nel 2013 e progettato ancora da Renzo Piano, la Baia degli Squali, la Grotta delle Murene e il Padiglione della Biodiversità ospitato nella Nave Blu. L’obiettivo non è stupire soltanto attraverso la dimensione delle vasche, ma raccontare la complessità degli ecosistemi marini e l’equilibrio che li sostiene.

L’Acquario è infatti un vero museo vivente. Accanto alla funzione espositiva svolge attività di ricerca scientifica, conservazione delle specie minacciate ed educazione ambientale, collaborando con reti internazionali dedicate alla tutela della biodiversità. La gestione dell’acqua marina, prelevata al largo della costa ligure e continuamente monitorata attraverso sofisticati sistemi di filtrazione e controllo, testimonia il livello tecnologico necessario per mantenere habitat complessi e garantire il benessere degli animali ospitati.

La visita richiede generalmente diverse ore e si sviluppa con un ritmo che alterna osservazione, scoperta e momenti di autentico stupore. Le grandi pareti trasparenti permettono di osservare i delfini sia dall’alto sia da una prospettiva subacquea, mentre alcune vasche consentono un contatto diretto con specie come le razze. I percorsi dedicati alle famiglie e le attività educative, comprese le esperienze dietro le quinte e le visite tematiche, rendono l’Acquario un luogo capace di coinvolgere pubblici molto diversi.

L’esperienza può proseguire all’esterno con altre opere firmate da Renzo Piano. A pochi passi si trovano la Biosfera, grande sfera in vetro e acciaio che ospita un ambiente tropicale con oltre 150 specie vegetali, e il Bigo, l’ascensore panoramico ispirato alle antiche gru portuali che offre una spettacolare vista sul centro storico e sul waterfront genovese. L’intero Porto Antico è diventato così un laboratorio di architettura contemporanea dove mare, cultura e paesaggio urbano dialogano in modo armonico.

Visitare oggi l’Acquario di Genova significa attraversare uno spazio dove divulgazione scientifica e qualità architettonica convivono senza forzature. La meraviglia suscitata dagli animali è soltanto il primo livello della visita. Più in profondità emerge un messaggio che riguarda il futuro degli oceani, la responsabilità verso gli ecosistemi e il ruolo che strutture come questa possono svolgere nel promuovere una nuova consapevolezza ambientale. È probabilmente questa la ragione per cui, a distanza di oltre tre decenni dalla sua inaugurazione, l’Acquario continua a essere uno dei simboli più riconoscibili della Genova contemporanea e uno dei migliori esempi europei di incontro tra architettura, scienza e cultura.


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