
Tra Verona e Vicenza, un antico vitigno autoctono dà origine a uno dei vini più originali del panorama italiano. La Durella, con la sua straordinaria acidità naturale, trova nei suoli vulcanici dei Monti Lessini il territorio ideale per esprimere freschezza, mineralità e una sorprendente vocazione alla spumantizzazione.
Il Lessini Durello rappresenta una delle eccellenze enologiche del Veneto. Dietro il carattere deciso del vitigno Durella si cela un paesaggio ricco di biodiversità, una lunga tradizione vitivinicola e una denominazione che continua a distinguersi per autenticità e capacità di evoluzione.
A cura di Elena Conti
Caporedattrice – Experiences – Sezione Entasis Caffè
Tra le colline che segnano il confine naturale tra le province di Verona e Vicenza si estende uno dei territori vitivinicoli più affascinanti del Veneto. Qui, sulle dorsali dei Monti Lessini modellate da antichi fenomeni vulcanici, cresce la Durella, un vitigno autoctono che da secoli trova in questi suoli il proprio habitat ideale. Il risultato è un vino dalla personalità inconfondibile, capace di coniugare energia, eleganza e una longevità fuori dal comune.
Il nome della varietà deriva dalla particolare consistenza dell’acino, caratterizzato da una buccia spessa e resistente, ma richiama anche la sua principale qualità enologica: un’acidità naturalmente elevata che consente di ottenere vini tesi, vibranti e particolarmente adatti alla spumantizzazione. Oggi il disciplinare prevede che i vini della denominazione siano prodotti con almeno l’85% di uve Durella, alle quali possono essere affiancate, in misura limitata, altre varietà a bacca bianca.
La denominazione Lessini Durello DOC nasce ufficialmente nel 1987. L’anno successivo viene istituito il Consorzio di tutela, mentre nel 2011 il disciplinare viene aggiornato per identificare esclusivamente gli spumanti a base Durella. Dal 2022 il Consorzio è inoltre il primo organismo vitivinicolo italiano ad aver ottenuto la certificazione Biodiversity Friend, riconoscimento che testimonia l’attenzione verso la sostenibilità ambientale e la tutela degli ecosistemi agricoli. Oggi la DOC comprende circa 600 ettari vitati, coinvolge 34 aziende associate, interessa 27 comuni distribuiti tra Verona e Vicenza e produce mediamente un milione di bottiglie all’anno.
Il carattere del Durello nasce soprattutto dall’incontro tra il vitigno e un territorio geologicamente unico. L’area comprende rilievi vulcanici di origine basaltica, colline calcaree, depositi colluviali e pianure alluvionali che determinano una notevole varietà di microambienti. Le zone più elevate, ventilate e ricche di basalti conferiscono ai vini quella marcata impronta minerale e sapida che costituisce la firma stilistica della denominazione. Il Press Kit del Consorzio evidenzia inoltre la presenza di 14 sottozone, ciascuna caratterizzata da specifiche peculiarità pedoclimatiche, tra cui Calvarina, San Giovanni, Vestenanova, Trissino e Val di Chiampo.
Accanto al valore geologico emerge quello paesaggistico. Gran parte dell’areale ricade in un ambiente ancora poco urbanizzato, dove boschi, prati, insetti impollinatori e microrganismi convivono con i vigneti contribuendo all’equilibrio dell’ecosistema. La vicinanza del Parco Naturale Regionale della Lessinia favorisce una viticoltura rispettosa dell’ambiente e permette al vino di riflettere un patrimonio botanico ricco di sambuco, biancospino, tarassaco, iris, rovo e amarena selvatica, aromi che si ritrovano, con diversa intensità, nel profilo sensoriale dei vini.
Il Durello si presenta in due principali interpretazioni. La versione Monti Lessini DOC ferma esprime tutta la verticalità del vitigno: colore giallo paglierino con riflessi verdolini, profumi di mela verde, agrumi, fiori di campo e pietra focaia, sorso teso, sapido e caratterizzato da un finale piacevolmente amarognolo. È un vino che accompagna con efficacia piatti ricchi della tradizione veneta, dal baccalà alla vicentina ai formaggi di malga e alle fritture di pesce.
La versione più rappresentativa resta però il Lessini Durello Metodo Classico, considerato una delle migliori espressioni italiane della spumantizzazione. L’elevata acidità della Durella permette lunghissimi affinamenti sui lieviti, spesso superiori ai tre anni e, nelle Riserve, anche oltre i cinque o otto anni. Il risultato è uno spumante dal perlage finissimo, con sentori di crosta di pane, frutta secca, tostature leggere e una marcata impronta gessosa e minerale. Fresco ma cremoso, dinamico e persistente, accompagna con naturalezza sia l’aperitivo sia piatti più strutturati, come risotti, arrosti di carni bianche, frutti di mare e gli stessi gnocchi di malga della Lessinia, con i quali crea uno degli abbinamenti più identitari del territorio.
In un panorama vitivinicolo spesso orientato verso vitigni internazionali, il Durello rappresenta la forza delle radici locali. La sua personalità nasce da un vitigno antico, da un paesaggio vulcanico rimasto in gran parte incontaminato e da una comunità di produttori che continua a valorizzarne l’identità. Ogni calice racconta la storia dei Monti Lessini: una terra severa e generosa, dove la pietra basaltica, la biodiversità e il lavoro dell’uomo si fondono in uno dei vini più originali dell’enologia italiana.
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