Dopo l’inchiesta dedicata a CasaPound, Paolo Berizzi torna a occuparsi della destra radicale italiana. Il suo nuovo lavoro concentra l’attenzione su Forza Nuova, dalla fondazione all’estero alla permanenza sulla scena politica italiana per quasi tre decenni.
A cura di Elena Conti
Questa volta Paolo Berizzi prova ad aprire una porta rimasta a lungo chiusa. Il libro segreto di Forza Nuova, pubblicato da Fuoriscena il 22 settembre 2026, è un volume di 336 pagine che prosegue il lavoro d’inchiesta iniziato con Il libro segreto di CasaPound. Il metodo dichiarato dall’editore è quello dell’indagine giornalistica: materiali inediti, documenti, racconti e testimonianze esclusive di ex militanti ed ex dirigenti, alcuni dei quali oggi hanno abbandonato sia la politica sia l’estremismo.
Al centro c’è Forza Nuova, organizzazione fondata nel 1997 da Roberto Fiore e Massimo Morsello. La scheda editoriale ricorda che entrambi si trovavano allora all’estero ed erano stati condannati in via definitiva, rispettivamente, per associazione sovversiva e banda armata. Il libro segue quindi un movimento che, a differenza di altre formazioni della destra radicale italiana, ha attraversato quasi trent’anni conservando lo stesso leader, Fiore, e lo stesso simbolo. Fuoriscena lo definisce esplicitamente un partito neofascista che si ispira al fascismo: è questo il perimetro storico-politico entro il quale Berizzi costruisce la propria inchiesta.
Un passaggio centrale riguarda il 9 ottobre 2021, quando durante una manifestazione contro il Green Pass a Roma un gruppo di partecipanti assaltò la sede nazionale della Cgil. Nei giorni successivi, Camera e Senato approvarono mozioni che impegnavano il governo a valutare lo scioglimento di Forza Nuova richiamando la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione e la legge Scelba, che disciplina il divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista. Il volume assume quell’episodio come uno snodo per interrogarsi sulla presenza e sulla continuità dell’organizzazione all’interno del sistema democratico italiano.
Berizzi affronta una materia che conosce da tempo. Giornalista di Repubblica, ha dedicato una parte consistente del proprio lavoro alle organizzazioni neofasciste e neonaziste e alle loro reti. Il libro segreto di Forza Nuova sposta però l’attenzione dalla cronaca pubblica ai meccanismi interni: secondo la presentazione dell’editore, sono soprattutto le voci di chi ha fatto parte dell’organizzazione a consentire di ricostruire ambienti e dinamiche normalmente difficili da osservare dall’esterno. Fuoriscena Libri
Il titolo promette dunque un libro di retroscena, ma la questione posta dall’inchiesta è più ampia. Non riguarda soltanto ciò che Forza Nuova è stata dalla fine degli anni Novanta a oggi, bensì il rapporto fra organizzazioni politiche che rivendicano riferimenti al fascismo e gli strumenti giuridici predisposti dalla Repubblica per impedirne la riorganizzazione. Su questo punto il testo assume la prospettiva critica dell’autore e dell’editore, che contestano la persistente presenza del movimento nella vita politica e nelle competizioni elettorali. Fuoriscena Libri
A quasi trent’anni dalla fondazione, Berizzi torna quindi alla domanda che accompagna buona parte delle sue inchieste: non soltanto che cosa accada all’interno della destra radicale, ma attraverso quali percorsi essa riesca a mantenere una presenza nello spazio pubblico. È questa la chiave con cui Il libro segreto di Forza Nuova chiede di essere letto: come ricostruzione giornalistica di un’organizzazione e, insieme, come indagine sui confini che la democrazia italiana ha stabilito nei confronti dell’eredità fascista.











