ENTASIS CAFÈ

Un sito che fa della leggerezza la sua prerogativa, perché anche davanti ad una tazza di caffè, si può continuare a conversare di cultura.

Questo sito è dedicato alla freschezza delle idee spontanee. Ma seguiteci anche su Experiences che raccoglie le esperienze che hanno consolidato la nostra cultura, nella scienza, nelle arti e nella letteratura.

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DOVE INCONTRARCI ANCORA UNA VOLTA PER LA PRIMA VOLTA

Diceva Eraclito di Efeso: Panta rei.

  Théophile rimase sorpreso, perché tutti si aspettavano che svelasse cosa stava ideando, mentre lui non stava ideando niente di niente. Ascoltava Mozart e sfogliava libri. In altre parole faceva rilassare tutti i muscoli del cervello. Sapeva bene che il cervello non ha muscoli, ma che differenza fanno le parole quando alle parole seguono...

Denis: una lezione americana

  Questo articolo è apparso quattro anni fa su Centonove, nella rubrica Heritage,  e ripubblicato sul blog che raccoglie le note pubblicate. Non c’è che dire: è sempre attuale. Per tale motivo lo riproponiamo. Qualcuno dice che c’è un modo alternativo per fare architettura. Anziché creare oggetti immaginosi e luccicanti, recuperare la bellezza antica....

In Europa il telefono unisce a casa

  Quanto tempo è passato da questo manifesto che propagandava il telefono che unisce a casa le persone che partono in viaggio. A partire da questo 15 giugno la sensazione di essere più uniti dal telefono si rinnova, perché all’interno dei confini della Comunità Europea tutti potranno telefonare, inviare sms o navigare sul web, utilizzando i...

Théophile non seppe dire di no

  Anche quella volta Théophile non seppe dire di no. Théophile non sapeva mai dire di no, benché in cuor suo avesse sempre chiara la risposta. Netta, decisa. Ma – pensava – questa è l’ultima volta. Poi è finita. Da domani è finita. Certe mattine, davanti a quella tazzina di caffè caldo e profumato,...

Siamo a Roma? Beviamoci un caffè

  Come lo ordiniamo questo nostro caffè? Espresso? oppure macchiato, ristretto, doppio, con schiuma, corretto, con panna,, lungo, freddo, affogato, mocha, doppio, americano. Che ne dite se ci prendiamo un cappuccino? Meglio: ordiniamo un caffellatte. Se ci troviamo a Roma (ma questo vale anche per tante altre città italiane) potremmo seguire i consigli degli...

Questa mattina ho letto…

  L’articolo è uscito su 100NOVE del 08 giugno 2017. Il prof. Felice Irrera recensisce il libro di Nino Ioli e Giovanni Molonia su Salvatore Cappellani, figura illustre di medico e fondatore della Clinica oggi a lui intitolata. Nel libro un saggio di Sergio Bertolami sul villino che Cappellani si era fatto progettare da...

LOCALI STORICI

In giro per l'Italia, visitando i grandi locali frequentati da letterati, artisti, uomini di fama e bellissime donne.

Il Caffè Florio a Torino

“Che si dice al Caffè Fiorio?”. Sembra che con questa domanda tutte le mattine il re Carlo Alberto (1798-1849) aprisse le sue udienze, e a ben donde per un locale che, aperto intorno al 1780, rilevato poi dai fratelli Fiorio all’inizio dell’Ottocento, era diventato negli anni della Restaurazione il ritrovo preferito di intellettuali, aristocratici, ufficiali e diplomatici. Certo, il fatto che fosse conosciuto anche come caffè dei “codini”, dei “machiavelli” o peggio ancora caffè “Radetzky” (dal nome del generale austriaco che sconfisse i piemontesi nella prima guerra d’indipendenza nel 1848-1849) la diceva lunga sulle frequentazioni politiche del locale: irriducibili conservatori che si contrapponevano agli ardenti patrioti del caffè Calosso di via Dora Grossa, ora via Garibaldi. E la sua fama passò anche in letteratura se nel 1845 un anonimo scriveva: «Di nobilitade emporio/ chiuso alla plebe vile/ risplende il caffè Fiorio/ che in sua grandezza umile/ solo ornamenti apprezza/ del tempo di Noè:/ evviva la bellezza/ del nobile Caffè». Continua a leggere >>>

MuseoTorino: vai al sito >>>

TESTIMONI DEL NOSTRO TEMPO

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Non so a quale museo Valery pensasse, nel 1923. Forse era di cattivo umore, quel giorno, visto che quattordici anni dopo ha scritto per la facciata del Palais de Chaillot versi in onore dell’esposizione museale. Ma certamente coglieva, del museo tradizionale, tre caratteristiche: (i) ambiente silenzioso, oscuro, non amichevole...

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UMBERTO ECO

Semiologo

Nella vita degli imperatori c’è un momento, che segue all’orgoglio per l’ampiezza sterminata dei territori che abbiamo conquistato… Solo nei resoconti di Marco Polo, Kublai Kan riusciva a discernere, attraverso le muraglie e le torri destinate a crollare, la filigrana d’un disegno così sottile…

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ITALO CALVINO

Scrittore

La storiografia tradizionale interessata ai ritmi brevi del tempo, dell'individuo, dell'événement, ci ha abituati al suo racconto frettoloso, drammatico, di breve respiro. La nuova storiografia economica e sociale pone al primo posto le oscillazioni cicliche, e punta sulla validità delle loro durate…

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FERNAND BRAUDEL

Storico

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